Quando un edificio diventa Condominio

Ancor prima di definire l’Amministrazione condominiale, è necessario capire cos’è un condominio.

Il condominio è una particolare comunione che si identifica in un soggetto privo di personalità giuridica e si attua, anche inconsapevolmente ai partecipanti, quando un bene o un complesso di beni o servizi individua o ingloba due o più soggetti, proprietari esclusivi di unità immobiliari, le quali condividono tra loro il godimento di esso.

Quindi ora possiamo dire che l’Amministrazione condominiale, per consuetudine, per usi e per manifestazione pratica, è l’organo di governo del condominio, mentre l’assemblea è l’organo deliberativo nonché di giudizio sull’operato dell’Amministrazione.

Definizione di condominio degli edifici

Si richiama l’art. 1100. – Norme regolatrici.

Quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone, se il titolo o la legge non dispone diversamente, si applicano le norme seguenti.

Le norme citate, tutte presenti in questo sito, sono quelle che vanno dall’Art. 1101 all’Art. 1117 c.c.

Si richiama l’art. 1117 – Parti comuni dell’edificio.

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:

1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune,

come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti,

i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;

2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria,

incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune;

3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne,

gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica,

per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo,

anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari,

fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.

Art. 1117-bis. – Ambito di applicabilità.

Le disposizioni del presente capo si applicano, in quanto compatibili, in tutti i casi in cui più unità immobiliari o più edifici ovvero più condominii di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi dell’articolo 1117.  

Lascia un commento